COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
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Il Corecom del Friuli Venezia Giulia (Corecom FVG) è un organo funzionale dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che assicura a livello regionale le funzioni di vigilanza e controllo in tema di comunicazione.

Tra le varie attività (proprie e delegate), il Corecom FVG monitora le emittenti locali nel periodo elettorale e vigila sul rispetto della normativa in materia di par condicio, cura le controversie tra utenti e compagnie telefoniche, raccoglie le richieste di accesso ai programmi radiofonici, gestisce i contributi alle emittenti locali, promuove attività di studio e ricerca e organizza convegni sui temi della comunicazione.

 

in primo Piano

martedì 18 luglio 2017

Sospensione dello sportello e del numero verde per le controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche

Lo sportello informazioni per il cittadino ed il numero verde per il tentativo di conciliazione nelle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche in ambito locale, saranno sospesi al pubblico nella sede di Trieste dal 2 al 25 agosto, mentre nelle sedi di Udine e Pordenone dal 2 al 31 agosto

 

martedì 13 giugno 2017

Elezioni amministrative: prosegue la par condicio per il turno di ballottaggio del 25 giugno

Il Comitato regionale per le comunicazioni del Friuli Venezia Giulia (Corecom FVG), ricorda che, con riferimento ai candidati ammessi al turno di ballottaggio, gli spazi di comunicazione politica e quelli relativi ai messaggi politici autogestiti a titolo gratuito, tramessi dalle emittenti televisive e radiofoniche locali, devono essere ripartiti con criterio paritario tra i candidati ammessi al ballottaggio. 

 

venerdì 26 maggio 2017

Elezioni amministrative dell’11 giugno 2017: dalla mezzanotte di venerdì 26 maggio stop ai sondaggi sulle elezioni

Il Comitato regionale per le comunicazioni del Friuli Venezia Giulia (Corecom FVG), ricorda che dalla mezzanotte di oggi, venerdì 26 maggio, scatta il divieto di rendere pubblici, o comunque diffondere, i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle prossime Elezioni amministrative dell’11 giugno.
 
Tale divieto si estende anche alle manifestazioni di opinione che, per modalità di diffusione, possono comunque influenzare l’elettorato.
In ragione del fatto che l’attuale campagna elettorale interessa meno di un quarto degli elettori su base nazionale, secondo quanto previsto dal regolamento allegato alla delibera n. 256/10/CSP, si precisa che il divieto investe esclusivamente i sondaggi afferenti alle consultazioni in corso.